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Restare a secco in autostrada.

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Restare a secco in autostrada.

Messaggio Da Capitan Kurzillo il Lun 14 Dic - 18:22:29

Restare a secco senza benzina in autostrada è indubbiamente da pirla,
ma non si spiega perchè, anche persone apparentemente assennate
cerchino di arrivare a tale limite, pur senza il proposito di
oltrepassarlo.

A dire il vero non è che tutti abbiano questa propensione; ce ne sono
alcuni che hanno anzi come una sorta di ansia che li porta a fermarsi
al
distributore non appena l'indicatore scende poco oltre la metà del
serbatoio. Queste persone, di indole ansiosa, cercheranno di
convincervi che
il loro operato ha una seria giustificazione tecnica: -così non pesco mai dal fondo- diranno.
Come se il tubo di pescaggio fosse una sorta di proboscide galleggiante
a pelo del liquido e che così si evita di immergerla nelle
parti più basse del serbatoio, che per altro, immaginano pieno di melma, limatura di ferro e scaglie di vernice.
Non ci sarà alcuna giustificazione tecnica che voi porterete a
smuoverli dal loro proposito. Vi liquideranno con un: -tanto, male non
fa-.
Per queste persone restare a secco è quasi impossibile. Oltre
all'indicatore terranno ben d'occhio i chilometri percorsi fermandosi
al
raggiungimento del limite di questo o di quelli.
Vedere per loro la spia accesa sul cruscotto equivale ad un pericolo.
Per loro non c'è distinzione tra la spia della riserva o la spia
dell'olio.

Tornando a noi, categoria ben diversa è quella del motociclista
"riservista". Quello cioè che quando la spia comincia a far capolino si
ferma al
primo distributore senza indugiare. Questo motociclista in genere è
abbastanza sereno, a volte pacato e spesso responsabile. -Perchè
rischiare?- è il suo motto.
In genere controlla i chilometri che ha fatto e annota i consumi. Tiene
un tacquino con il giorno e l'ora del rifornimento ed a volte annota
anche le condizioni metereologiche.
Se a distanza di anni gli chiederete quanto aveva consumato il sette di
ottobre da Parma a La Spezia saprà rispondervi con un margine di errore

bassissimo.
Questo motociclista in genere è un buon passista; predilige l'andatura
a velocità costante ed è rispettoso del codice. Per carità, non è un
bacchettone, ogni tanto si concede una tirata per saggiare le qualità
del suo mezzo e per "pulire" il motore. Per restare a secco ha proprio
bisogno di eventi eccezionali, perdite dai manicotti dell'alimentazione o distributori in sciopero selvaggio.

Sembra così quasi impossibile che accada il citato evento ed in effetti
sarebbe impossibile se non esistesse una terza categoria.

Gli appartenenti a questa categoria sono i fantasisti del distributore i giocatori d'azzardo del serbatoio.
La spia della riserva per loro ha un significato profondamente diverso che per gli altri: quando si accende inizia la sfida.
In genere vale una regola, quella cioè di non fermarsi mai alla prima area di servizio dopo l'accensione della spia.
La prima area di servizio serve soltanto a leggere quanti chilometri mancano alla prossima. E da qui inizia il calvario.
Il calvario spesso però inizia prima per il passeggero che anche dopo
trent'anni di viaggi insieme non ha ancora capito quale oscura dinamica
governi queste decisioni.

Prossima area di servizio Km 28. -Ci arrivo alla grande!-
Intanto un occhio alla spia. Affermazione tranquillizzante -vedi: in salita si spegne!-
passano 28 chilometri in disinvoltura ed arriva l'altro cartello: prossima area di servizio Km 42.
La mente comincia un rapido calcolo.
Otto e due dieci, zero col riporto di uno. Quattro e due sei più uno fa sette. Intanto l'area è passata. Ha toppato alla grande.
Adesso, a questo punto sarebbe più logico ammettere di aver fatto la
pirlata, una pirlata gratuita, tanto la benzina prima o poi doveva pur
metterla; ma l'orgolio prevale: -tranquilla! ce la facciamo!- però
adesso conta i chilometri. Una specie di conto alla rovescia dove ogni
cartello è una vera conquista.
La strada in salita peggiora i consumi. Molla un po' il gas.
Si pone frattanto la domanda se per caso convenga uscire allo svincolo.
No. Chiude ancora un po' il gas ma in cuor suo ha dei rimpianti: ha il
rimpianto di essere andato i duecento chilometri prima a manetta, ha
quello di aver fatto "cantare" il motore durante i sorpassi. Ma è
troppo tardi.
Sembra che adesso la veda la benzina all'interno del suo serbatoio: uno
strato sottile alto appena due dita che deve amministrare con sapienza
da alchimista.
Intanto i chilometri passano. Prossima area di servizio chilometri 22. Pensa: - Ne ho fatti più di metà-.

Lei si accorge che stanno andando sempre più piano e chiede da dietro:
-problemi?- Risponde lui rassicurante: -no, mi stavo aggiustando il
giubbino.-
Si accorge che un bilico lo sta superando. Non prova vergona, sfrutta
la scia e paziente sciorina ancora il rosario dei chilometri.

Area di servizio chilometri 12. Pensa: se si ferma adesso inclino la
moto! Ha sentito che se inclina la moto c'è sempre un po' di benzina
che passa da un lato all'altro del serbatoio. Speriamo sia vero.
Ormai è ad una velocità da economy-run. Ha battuto il record mondiale
per quel tipo di moto, roba che se fosse andato sempre così con un
pieno son mille chilometri.
Appare il cartello del chilometro sei. Adesso pensa che fra un
chilometro, anche ad andare a piedi, tra andare e tornare ci mette di
corsa un'oretta. Si sforza di far lk'ottimista -E poi, guarda che
vantaggio: ogni chilometro che passa me ne risparmio due a piedi. Sto
andando alla grande.-
Il cartello con "area di servizio 3000 metri" lo scorge con il cuore in gola e vista da falco.
E' vicino! ed è pure cambiata l'unità di misura. 3000 metri in realtà sono meno di 3 chilometri.
Comincia a framere e molla ancora un po' il gas.
Ormai il serbatoio fa un rumore un po' strano, di vuoto. Risuona ad una
frequenza mai sentita prima e ciò non è bello, ma passano ancora dei
metri si ridà ancora del pirla, in silenzio.
Adesso si aggrappa a quei piccoli quadratini in numeri romani ai quali
non aveva fatto mai caso. Conto alla rovescia anche per quelli.
Il chilometro due lo passa in apnea con il cuore ormai in gola ma
quando compare il cartello del chilometro uno invece è quasi un
orgasmo.
Pronto coi razzi alla rampa di lancio!
Il chilometro uno è quello che tutti siamo convinti poter fare di
slancio. In effetti non è proprio così, basta un poco di vento, un po'
di salita per fare crollare questa non sufficientemente sperimentata
teoria.
Ma il chilometro uno è una molla, è' la liberazione da tutte le
privazioni fatte per arrivarci, è la testimonianza della vittoria, è la
differenza... tra un genio e un cretino!

Manetta spalancata senza ombra di ripensamento e giù gas! Giù gas di brutto e sembra di zoommare l'insegna dell'Agip.

Freccia a destra, giù gas! e in corsia deve pure frenare.

Lento si affianca alla pompa.

La roulette è finita.

-Amò, tranquilla, te l'ho detto che ce la facevo!-.
faccio copia e incolla di stò post perchè mi è piaciuto molto.....

scritto dà archimede di quellidellelica

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Re: Restare a secco in autostrada.

Messaggio Da Ospite il Lun 14 Dic - 19:14:16

Un paio di volte ho conosciuto questa situazione, penso di essere arrivato con l'odore della benzina... Wink

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Re: Restare a secco in autostrada.

Messaggio Da robir8 il Lun 14 Dic - 19:30:16

Fortunatamente non mi è mai successo su nessu tipo di strada, ma forse un paio di volte ho rischiato..
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Re: Restare a secco in autostrada.

Messaggio Da rebusau il Lun 14 Dic - 19:44:28

A me è successo una volta sola in autostrada di usare solo l'odore della benzina nel serbatoio e di contare i metri che mancavano alla stazione di servizio Mai più,troppa ansia

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Re: Restare a secco in autostrada.

Messaggio Da Enzino il Lun 14 Dic - 20:28:49

ciao,
Fortissimo la storia del bilico che lo sorpassa .
Credo che tutto questo non poteva scriverlo solo che un motociclistica.
credo che in una di queste situazioni ognuno di noi si è rivisto .
quando avevo la dea 650 senza spia,ero uno di quelli che si contava i chilometri e a meta'gia facevo il pieno.
poi con la 700 con la spia mi è salita automaticamente una fiducia verso essa,ma mai esagerata,io sono quello che a meta'serbatoio si accende la spia della riserva .
Faccio i complimenti a chi lo ha scritto,veramente cucito addosso a tutti noi e al grande Kurzi che ci delizia con queste storie.

Enzo

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Re: Restare a secco in autostrada.

Messaggio Da Sampapot il Lun 14 Dic - 21:24:31

è successo anche a me, ma non in autostrada....magari!!!! ero sperduto in val senales...meno male che ero sulla via del ritorno...quindi IN DISCESA!!!!!!...secondo me stavo andando con i vapori della benzina....mitico il distributore, lo ricordo ancora, era della esso

ciao

Sam
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Re: Restare a secco in autostrada.

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